domenica 10 dicembre 2017

Zelten Trentino... Per Quanti modi di fare e rifare


Ultimo mese dell'anno. Noi lo salutiamo con un dolce natalizio. La cuochina con Anna e Ornella è andata in Trentino Alto Adige e ha trovato (e provato) la ricetta dello zelten. Da tempo pensavo di cimentarmi con questa specialità con una ricetta donatami dalla mia amica bolzanina Miranda. Per l'impasto di pane mi ha dato una ricetta approssimativa. Mi dice:"Prepara una pasta di pane aggiungendo burro, uova e zucchero. Fai lievitare una notte e unisci la frutta secca". Ecco, la sua dose di frutta è molto generosa. Come noterete lei mette anche i datteri. Mi ha raccontato che la varietà degli ingredienti cambia da paese a paese se non addirittura da famiglia a famiglia, secondo la possibilità economica. La parola "zelten" infatti deriva dal tedesco selten che significa "talvolta".


giovedì 30 novembre 2017

Crostata autunnale


"Ecco l'autunno con i suoi frutti stupendi; e per Un piatto D, questo mese, ho pensato ad una crostata salata con pasta brisè e verdure autunnali. Ho inserito anche le prime castagne. La castagna, ha rappresentato per le popolazioni più povere una fonte importante di nutrizione essendo molto ricca di carboidrati. Fortunatamente abito non molto lontano da castagneti. Dopo averle raccolte le sbuccio, le faccio bollire, tolgo la pellicina e le congelo."
Questo è ciò che scrivevo per la Repubblica all'inizio dell'autunno. Ora, con l'inverno alle porte, ho rifatto questa crostata con gli stessi ingredienti. Naturalmente non ci sono più i porcini freschi, ho ovviato al problema con degli ottimi congelati. Il risultato e il sapore non ne hanno per nulla risentito.


venerdì 24 novembre 2017

Fusilli con calamari ripieni e zafferano

 Da quando ho visto in pescheria dei freschissimi calamari  il mio pensiero è volato al mio soggiorno a Villasimius e a questo piatto. Villasimius è un centro turistico in provincia di Cagliari. La zona costiera comprende delle spiagge dislocate lungo la strada che parte da Cagliari. Il piatto che naturalmente ho rivisitato (gli chef non ti danno la ricetta nemmeno se li preghi in ginocchio) e dunque ho dovuto dar credito al mio palato, alla mia vista e soprattutto al mio olfatto. Tra gli altri ingredienti ho percepito un sentore di zafferano. Ho scoperto che lo zafferano della Sardegna ha ottenuto il riconoscimento della D.O.P (di recente, nel 2009). Devo ammettere che la ricetta è riuscita niente male.